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Il cibo della tradizione popolare come volano per il turismo in Calabria

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Il cibo della tradizione popolare come volano per il turismo in Calabria

A Lamezia Terme, presso il Polo Tecnico Professionale Statale “Luigi Einaudi” si è aperta la settimana del “Risu d’Azata” con una Tavola Rotonda, promossa dal consorzio Pro Loco del Golfo in collaborazione con lo Sportello dei servizi al Viaggiatore di Lamezia Terme, dal titolo “Il cibo della tradizione popolare – Supporto per lo sviluppo turistico”.

Un momento di rilevanza per la città e non solo, vista l’importanza dell’argomento, in un settore fortunatamente in crescita che fa ben sperare gli addetti ai lavori. Il cibo della tradizione popolare come volano per il turismo in Calabria

Grazie alla disponibilità della Dirigente Scolastica, Dott.ssa Rossana Costantino, l’evento ha avuto luogo tra contributi decisivi e l’immancabile dibattito.

Ai nostri microfoni, la Dott.ssa Costantino, ha dichiarato: “L’istituto Einaudi è una scuola molto aperta al territorio, molto dinamica. Questo è un evento che credo proprio che ci appartenga, in quanto, quando si parla di cibo, sicuramente un istituto alberghiero è in prima linea. Inoltre noi parliamo proprio di cibo e tradizioni come valore, da utilizzare come volano, per il turismo della nostra regione”.

Tra i partecipanti, esperti del settore, tra cui il giornalista Pietro Melia, che ha moderato il dibattito, il prof. Pietro Mercuri, la responsabile comunicazione dell’UNPLI Calabria Manuela Filice e Franco Capalbo, cultore della materia “Turismo, Formazione e Occupazione” all’UNICAL. Quest’ultimo ha precisato che: “Il cibo intanto fa parte della nostra identità, fa parte della nostra cultura e della nostra quotidianità. Sicuramente può rappresentare un’opportunità di sviluppo, non solo turistico, ma anche locale perché bisogna tenere in considerazione che oggi le tendenze del turismo stanno cambiando. Sempre più turisti cercano la cosiddetta lentezza, cercano il contatto con la natura, di riavvicinarsi ai luoghi e alle tradizioni anche enogastronomiche”.

Tra gli ospiti, la scrittrice Manuelita Iacopetta, autrice del libro “Alla ricerca del cibo perduto” che ci dice: “Il tema principale del libro è si il cibo, ma il cibo legato alle nostre tradizioni, quelle della regione calabrese, quindi del suo popolo, della sua cultura, dei popoli che ci hanno abitato e quindi contaminato, creando poi alcune delle ricette tipiche del nostro territorio”.

Presente anche l’ing. Francesco Fagà, esperto del turismo delle radici, ci spiega un aspetto davvero interessante: “La bontà del cibo calabrese è data anche dal fatto che la Calabria è una delle regioni più bio-diverse del mondo. Siamo secondi solo all’Amazzonia, quindi diciamo questo già ci consente di avere a disposizione tutta una serie di ingredienti che ci fanno accedere alla possibilità di preparare una grande quantità di piatti. Questa è una cosa molto importante, perché oggi il turista si è fatto sempre più viaggiatore, cioè va in un luogo per scoprire o riscoprire, come nel caso del turismo delle radici, le origini e la cultura di quel posto”.

Vincenzo Ruberto, Presidente della Pro Loco di Lamezia Terme, a proposito dell’importanza del cibo, è chiaro: “In Calabria, lo dicono, i dati e lo dice l’esperienza delle regioni dove hanno puntato in questo ambito, come la Toscana, la Puglia, unendo il connubio dei flussi turistici legati al cibo ed alla tradizione, il cibo potrebbe essere un fattore aggiuntivo, rispetto a tutto quello che si offre”.

Anche l’amministrazione comunale è stata partecipe all’evento, nella persona della dottoressa Annalisa Spinelli, molto attenta ad un altro aspetto rilevante: “Ci sono quelli che chiamiamo turisti di terza generazione, che ritornano nel nostro territorio, per riscoprire quelle che sono le loro radici, le loro tradizioni e in questo senso il recupero del valore del cibo come ritorno al passato. Alla memoria, ai valori che sono identitari della nostra terra è importantissimo, perché può rappresentare motivo di attrazione per questa fascia di popolazione. Devo anche dire che il cibo è fondamentale presidio per la tutela della salute, perché alimentazione e nutrizione rappresentano uno dei punti importanti e determinanti della salute, riconoscendo nella dieta mediterranea, nata proprio in Calabria a Nicotera, attraverso la riscoperta, perché in questo caso è una riscoperta di cibi tradizionali, le loro proprietà antiossidanti e benefiche”.

L’evento, ha avuto anche la presenza in collegamento video dell’Avv. Gianluca Gallo, Assessore all’agricoltura, risorse agroalimentari e forestazione della Regione Calabria.