Non una di meno: per una Lamezia inclusiva, equa e sicura
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Manifesto per una Città femminista, transfemminista, antirazzista, antimafia, per una città inclusiva e solidale
Comunicato Stampa
Siamo un gruppo di donne che fa riferimento al movimento internazionale femminista, transfeminista “Non Una Di Meno” abbiamo scritto questo manifesto per una città sicura, oramai cinque anni fa volevamo e vogliamo spiegare cosa vuol dire per noi utilizzare questa abusata parola alla quale vogliamo restituire un significato che dia conto dei valori ai quali facciamo riferimento, dei diritti che vogliamo affermare, degli obiettivi da raggiungere per costruire un mondo libero, giusto e solidale dove le donne di ogni colore abbiano piena cittadinanza.
Oggi riproponiamo questa riflessione all’attenzione della città come contributo libero e dal basso in occasione della campagna elettorale che a fine maggio si concluderà con il rinnovo del consiglio comunale, con l’elezione diretta del, della sindaca /o, con la formazione di una nuova giunta.
Vogliamo essere positive e propositive. Il nostro obiettivo è quello di contribuire a costruire una città a misura di donne e di tutte le persone che in essa vivono
Una città sicura: che cosa può voler dire per noi donne ma forse per tutti i cittadini questa abusata parola?
Essere sicuri a Lamezia deve significare innanzitutto poter percorrere ogni quartiere della città, a qualsiasi ora e senza paura di essere molestate, aggredite, insultate.
Significa avere in famiglia, a scuola, sui luoghi di lavoro: considerazione, rispetto, valorizzazione e non subire invece comportamenti violenti, discriminatori, limitazioni della libertà.
Significa promuovere percorsi adeguati perché in ospedale e nei servizi sanitari territoriali la gravidanza, il parto, l’aborto, la contraccezione, la tutela della salute siano garantiti senza speculazioni, discriminazioni, giudizi denigratori.
Significa combattere a Lamezia il sottosalario, il lavoro nero, senza diritti, fin troppo diffuso soprattutto per le donne che lavorano in agricoltura o come commesse, badanti, segretarie, addette alle pulizie.
Significa sostenere le donne migranti garantendo loro prima accoglienza, alfabetizzazione e istruzione, informazione sui loro diritti, sostegno per i loro figli.
Significa contrastare la tratta delle donne, il loro sfruttamento nella prostituzione, in rete con enti e associazioni che già lavorano sul campo.
Significa creare strumenti e servizi per promuovere la socialità, l’avviamento al lavoro, l’assistenza delle persone disabili adulte oggi prevalentemente a carico delle famiglie e delle donne.
Significa ampliare e qualificare l’assistenza domiciliare, le opportunità di riabilitazione, di aggregazione, di servizi per le persone affette da patologie croniche, per gli anziani non autosufficienti, anch’essi prevalentemente assistiti in famiglia dalle donne.
Significa promuovere inchiesta sulla condizione delle donne nelle famiglie criminali e costruire percorsi di presa di coscienza per loro, per i più giovani e per tutti quelli che vogliano rifiutare una vita senza futuro, fatta solo di arricchimento illecito, di violenze, sopraffazioni, odio, lutti senza fine.
Significa promuovere nelle scuole e in città l’educazione alla affettività, al rispetto di ogni diversità, degli orientamenti sessuali di ciascuno e ciascuna, evitando così di alimentare fenomeni di bullismo, comportamenti discriminatori, denigratori, violenti verso tutti coloro che non sono considerati in linea con i costumi dominanti.
Significa poter vivere la città e i suoi spazi con agio perché ogni quartiere, ogni strada, ogni edificio, ogni piazza, ogni parco, ogni luogo pubblico venga mantenuto pulito, curato, accogliente e opportunamente difeso da calamità naturali e da devastazioni di ogni tipo compiute spesso con la complicità delle istituzioni e delle amministrazioni locali.
Il cambiamento climatico con la sempre più frequente incidenza di eventi estremi (alluvioni, incendi, frane, siccità), l’inquinamento ambientale, urbano, dell’aria, dell’acqua, degli alimenti impone a noi tutti e tutte l’adozione di strumenti e pratiche individuali, sociali, amministrative, istituzionali, volte ad affrontare i nuovi rischi per la salute e il benessere delle persone e della collettività.
Il concetto e la pratica della cura devono diventare patrimonio di tutti, donne e uomini, istituzioni e governi
Prevenzione, cura, manutenzione, spirito pubblico, diritti, rispetto, riconoscimento, salute, cooperazione, inclusione, socialità, mutualità, giustizia sociale, istruzione, cultura.
Siamo convinte che non ci possa essere sicurezza nella città senza atti concreti che diano significato alle nostre parole.
Non Una di Meno Lamezia Terme